È stata pubblicata la prima bozza della nuova versione [1] della licenza GPL (General Public License) da parte della FSF [2] (Free Software Foundation). Giunta alla terza versione, la GNU GPL – come dovrebbe essere chiamata – è la licenza più usata per il software libero, detto anche "open source".
La nuova versione mantiene le quattro libertà tradizionalmente concepite da Richard M. Stallmann, il fondatore del movimento del Software Libero, ovvero
- Libertà di usare il software
- Libertà di studiare e modificare il software
- Libertà di distribuire il software
- Libertà di distribuire le modifiche al software
e non smentisce l'impianto generale delle versioni precedenti. Aggiunge però molte nuove previsioni prima non ipotizzabili, come previsioni per prevenire l'abuso di brevetti per circonvenire i diritti degli autori, o per impedire l'uso di sistemi DRM (Digital Right – o Restriction – Management), previsioni per l'uso di parti di software licenziate tramite licenze compatibili.
L'obiettivo principale e dichiarato da Eben Moglen, il principale autore insieme a Stallmann della licenza, è quello di tutelare meglio i diritti dell'autore e contemporaneamente sottolineare l'industrialità del software libero, come software adatto in principio per tutti gli usi, compreso lo sfruttamento commerciale di esso. Lo sfruttamento commerciale, infatti, non è affatto incompatibile con il software libero, anzi, i crescenti fatturati degli sviluppatori confermano il suo successo commerciale.
Trattandosi solo di una prima bozza, la strada per una versione definitiva è ancora lunga. Una data ipotizzabile per tale versione definitiva è quella del gennaio/marzo 2007. Nel frattempo sono previste estensive consultazioni tramite comitati presenti in tutto il mondo e aperti anche a personalità non strettamente legate al software libero.
Ovviamente, come legali della Free Software Foundation Europe [3], l'organizzazione sorella della FSF, "competente" per l'Europa, parteciperemo attivamente a tale processo.
Aggiornamento: Carlo Piana è entrato a far parte del panel di consulenti che si occuperanno degli aspetti internazionali della GPL, su incarico della FSF e del Software Freedom Law Centre.