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Codice dell'Amministrazione digitale
Il Governo, con mossa commendevole, raggruppa le varie normative in materia di documentazione amministrativa, documento digitale, accessibilità delle informazioni, relazioni con il pubblico, acquisto di software per le pubbliche amministrazioni, e sforna un codice che si propone come il punto unico di riferimento per detta normativa.
Il Codice innova in realtà solo in pochi elementi, mentre si limita a raggruppare norme già esistenti in larga parte. La novità più rilevante è dunque quella che le pubbliche amministrazioni, tutte le volte che si porranno il dubbio su dove andare a reperire la normativa, potranno trovare un punto di firimento sicuro, in quanto ogni innovazione in tema dovrà essere effettuata per mezzo di una modifica espressa al codice stesso.
Il testo completo del decreto è disponibile presso il sito del Ministero dell'Innovazione in formato PDF o su Interlex in formato HTML.
Da segnalare con un certo interesse la previsione della necessità, nel caso di acquisto di software della pubblica amministrazione, due fondamentali principi:
- i programmi debbono essere scelti a seguito di un'analisi comparativa tra varie opzioni:
- Riutilizzo di software di altre amministrazioni, reso disponibile anche tramite un repositorio centralizzato
- utilizzo di software proprietario acquistato
- realizzazione di programmi in proprio
- acquisizione di software "a codice aperto"
- il software acquistato dovrà utilizzare per la memorizzazione più formati che garantiscano l'interoperabilità applicativa, di cui uno almeno a standard aperto. Si definisce "standard aperto" uno standard reso pubblico e completamente documentato.
Sul numero di gennaio di Linux Magazine verrà pubblicato un articolo a firma di Carlo Piana con alcuni commenti dal punto di vista del software libero.





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